amici animali

Login

Login


Entra anche tu nella community di amici animali

Cerchi un veterinario?

Segnala il tuo studio o ambulatorio

Cerchi un negozio?

aggiungi il tuo negozio
fotogallery
amici animali - il portale degli animali
Home » Amici » CAMPAGNE E PETIZIONI » Pellicce di cane e gatto

Pellicce di cane e gatto

Il peggior segreto dell'industria della pellicceria
Un'investigazione effettuata dall'associazione americana HSUS ha portato alla scoperta del peggiore segreto dell'industria della pellicceria: l’uccisione di cani e gatti domestici per la produzione di pellicce. Ogni anno due milioni di cani e gatti detenuti in condizioni spaventose sono privati di ogni elementare diritto: alcuni di essi sono randagi, altri invece vengono appositamente allevati per rubare loro il manto. Le tecniche di uccisione sono violentissime: i cani - pastori tedeschi, chow-chow, ma anche semplici meticci - vengono sgozzati anche per strada, fatti morire per dissanguamento o colpiti a morte con dei randelli, mentre i gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici.


L’inganno ai consumatori
L'impiego delle pelli di cani e gatti è un fenomeno sconosciuto. L'industria della pellicceria tenta di mantenerlo nascosto grazie ad un sistema di etichettatura dei capi fuorviante e per nulla attendibile. Tranne rarissime eccezioni, le pelli di cani e gatti non vengono etichettate per ciò che realmente sono. I capi confezionati con la pelle di cane possono essere venduti come gae-wolf, sobaki, e Asian jackal, oltre a molti altri. Mentre le pellicce di gatto, sotto altri pseudomini, che comprendono: wildcat, goyangi e katzenfelle. La conoscenza da parte dei consumatori della vera origine delle pelli, determinerebbe un crollo degli acquisti e un grosso danno d’immagine per il settore. Questi animali possono essere uccisi in un paese e le loro pelli essere trattate in un'altra nazione, ed il prodotto finito può essere venduto ovunque nel mondo. Le pelli di cane e gatto non sono tanto utilizzate per la realizzazione di pellicce intere, bensì come inserti per guanti, colli, cappelli, giocattoli e tanti altri accessori.

La campagna in Italia
L'Italia, paese trasformatore, ha importato pelli di cane per la produzione di articoli in pelle e altri oggetti di pelliccia quali rivestimenti interni di cappotti, giacche, scarpe, suole per scarpe e stivali. Nell'agosto del 2004, in seguito ad una mobilitazione della LAV e alla scoperta della vendita nel nostro paese di capi con pellicce di cane, è stata approvata la legge 189/04 che vieta nel nostro Paese importazione e commercializzazione di pellame e carne di queste specie animali prevedendo pene severe per i trasgressori: arresto da tre mesi ad un anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e distruzione del materiale

Si ringrazia la HSUS per aver realizzato questa inchiesta.





Da: http://www.infolav.org

 


 

PRIMAPAGINA

petizione pellicce CinaContro il massacro in Cina.
Firma la petizione



Sponsor