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Taranto: 2000 cani senza cibo

(da: LAV) Il dissesto finanziario del Comune di Taranto dichiarato dal Commissario straordinario Tommaso Blonda, pari a 297 milioni di euro, mette a rischio la sopravvivenza di più di 2.000 cani detenuti presso il canile comunale e presso altre due strutture convenzionate con l’Amministrazione locale: al fine di gestire questa emergenza, la LAV ha chiesto al Ministro dell’Interno Amato la nomina di un Commissario straordinario al randagismo e, al Capo della Protezione Civile Bertolaso, un intervento straordinario per assicurare la sopravvivenza di questi cani.

Il Commissario straordinario al randagismo dovrà pianificare gli interventi e tentare di riportare alla normalità la gestione di questi cani, compresa la revoca degli appalti milionari stipulati coi canili convenzionati.
Il Commissario dovrà essere dotato di un fondo cui attingere per il sostentamento dei cani detenuti, almeno per il cibo, i rifornimenti di acqua potabile, i detergenti, gli antiparassitari e i farmaci di emergenza, considerando che fino a revoca delle convenzioni stipulate, i gestori dei canili convenzionati non possono interrompere il pubblico servizio. Il Commissario potrà organizzare un gruppo di pronto intervento rivolgendosi, soprattutto, al mondo del volontariato; questa figura potrebbe essere scelta tra i componenti la Commissione Randagismo e benessere animale del Ministero della Salute (D.M. 20 gennaio 2004), della quale anche la LAV è membro.
La scelta di un Commissario esterno all'ambiente tarantino è oltremodo auspicabile, in considerazione della notizia dell'arresto di diversi Dirigenti del Comune di Taranto.

Nelle due strutture convenzionate, che raccolgono la stragrande maggioranza dei cani (infatti la struttura municipale può accogliere al massimo 250 cani), non è consentito l'accesso a volontari. I cittadini disponibili a fornire un piccolo contributo in cibo per questi cani, sono invitati a mettersi in contatto con la Sede territoriale della LAV: tel. 348/0618270, che si impegna a far recapitare il cibo.

“In assenza di questi interventi, in breve tempo rischiamo di assistere ad una vera e propria ecatombe di cani randagi rinchiusi, loro malgrado, in strutture che dovrebbero garantite un buon mantenimento e, soprattutto, il loro benessere – dichiara Elisa D’Alessio, responsabile nazionale LAV settore randagismo - I canili di Taranto, pubblico e privati convenzionati, in dispregio delle Leggi nazionali e regionali in materia di protezione degli animali domestici (legge quadro n.281/91; legge regionale Puglia 12/95 recentemente modificata dalla legge regionale 26/2006) e della legge 189/2004, rischiano concretamente il maltrattamento degli animali loro affidati, se privati del cibo e portati a morire di fame e di stenti in luoghi dove, con ogni probabilità, anche la gestione dell'igiene non può essere controllata dalle Associazioni di volontariato.”

Commenti:

 

1
No No No di ilarietta
Devono morire di fame le persone che portano i cani al canile e che non si prendono cura di loro...
Non fatevi i cani per far divertire voi e i vostri figli ma accuditeli!!!!altrimenti non ve li fate!

4Dec2007 09:17PM
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